📽️ At Work
Commedia, Dramma
di Valérie Donzelli; con Bastien Bouillon, Marie Rivière, Virginie Ledoyen, André Marcon
Un fotografo di successo lascia tutto per dedicarsi alla scrittura e scopre la povertà.
Commedia, Dramma
di Valérie Donzelli; con Bastien Bouillon, Marie Rivière, Virginie Ledoyen, André Marcon
Un fotografo di successo lascia tutto per dedicarsi alla scrittura e scopre la povertà.
Fortunatamente distante dai toni idealizzati e confezionati del cinema commerciale, la pellicola si colloca su un piano di rigoroso realismo […] La scrittura diventa così una pratica quotidiana, disciplinata e silenziosa, più vicina a un atto di resistenza che a un gesto eroico […] non idealizzare la vocazione, ma renderla visibile nel suo costo, nella sua necessità, nella sua ostinata verità.
opera intensa e profonda, permeata da un potente significato esistenziale […] È una grande prova di coraggio, che segna il passaggio dalla sicurezza di un sussidio all’incertezza economica […] Le intense e crude sequenze riescono a catturare e a donare eleganza alla nostra epoca
Una scelta dettata dal bisogno di scrivere, ammette, ma che non lo ripaga abbastanza […] Peccato che questa disperazione, per quanto drasticamente oggettiva e attendibile rischia di rimanere incastrata dal mistero irrisolto di cui sopra […] L’unico dubbio è perché affrontare questo malessere esistenziale lasciando vuoti (di scrittura) che, proprio perché in grado di mettere in bilico la credibilità del contesto, rischiano di impedire a una fetta (?) di spettatori di entrare davvero e totalmente nella tormentata essenza della pellicola.
Paul ha il volto e il corpo di Bastien Bouillon, quasi sempre comprimario […] una presenza un po’ invisibile, e quindi perfetto per questo personaggio che passa inosservato mentre lavora a ciò che dovrebbe dargli qualcosa di più […] la sincerità della performance principale rimane più che sufficiente per compensare svolte narrative che anche in uno dei libri di Courtès rischierebbero di stonare.
Un’opera quieta, soffusa, forse minore […] riflettere sul modo in cui la tecnologia e le piattaforme digitali abbiano ridefinito […] il ritratto di un uomo che sceglie di perdere tutto pur di non perdere sé stesso
Valérie Donzelli […] sa andare al cuore delle cose, sa spogliarle delle loro sovrastrutture restituendo in À pied d’œuvre uno sguardo puro, diretto e vivo sulla condizione di un uomo che sceglie la povertà e la semplicità per garantirsi la libertà […] La compostezza e la presenza riservata di Bastien Bouillon restituiscono l’immagine commovente di un uomo che nella semplicità di quello che ama ha trovato la felicità.
Il film di Valérie Donzelli dà un’idea molto romantica dell’arte […] Bastien Bouillon, davvero commovente […] Il rischio di assistere a qualcosa di estremamente ipocrita è però evitato grazie all’interpretazione di Bastien Bouillon, bravissimo.
Valérie Donzelli firma così il suo lavoro migliore, fotografando con lucidità e sensibilità un vero e proprio dramma sociale, senza mai sconfinare nel pietismo […] Una condizione di perenne precarietà che A pied d’œuvre sviscera in profondità, lasciandoci scossi e affranti, ma anche consapevoli che difficilmente le cose potranno cambiare, se non in peggio.
Una storia vera, a conferma che spesso la fantasia non arriva a eguagliare la potenza e la forza comunicativa della realtà […] Paul sembra libero. Anche di essere uno schiavo. Uno status vissuto con una assenza di dramma che smette di essere contraddittoria o irrealistica per conquistare il pubblico con l’onestà […] Faticosamente, ma con una capacità di condivisione, una umiltà e una solidarietà che non sempre il cinema riesce a raccontare senza tanti orpelli.
À pied d’oevre è un film rigoroso e potente, calibrato, perfettamente in sintonia con un protagonista incorrotto, posseduto dalla certezza di volere fare una cosa considerata dagli altri un lusso, un vezzo […] Paul è integro ma non integralista, non è fanatico ma ispirato, preda del fuoco sacro della scrittura […] Consigliata la visione.
À pied d’œuvre ragiona sul concetto di successo, di rinuncia, di determinazione e di bisogno […] La pacatezza, la sensibilità e la discreta eleganza, tipica del cinema francese, in À pied d’œuvre sono ancora più sobrie, più appassionate di moderazione […] Le privazioni nel film di Valérie Donzelli aumentano sempre di più e qualsiasi lavoro o professione che è sostentamento, deve avere un solo requisito: tempo libero per consacrare le proprie energie al servizio della scrittura.
Donzelli non si limita a mettere in scena l’omonimo memoir di Franck Courtès, ma riesce a inquadrare qualcosa di più profondo, in certo senso un vero tabù della nostra società dei consumi […] Con un’evocazione di Ken Loach, Donzelli inquadra l’odissea quotidiana di Marquet all’interno di una società europea (e occidentale) che svilisce l’impegno intellettuale e svende la manodopera […] Bastien Bouillon è gigantesco: un corpo evidentemente inadatto alle mansioni che offre […] ma che si offre alle richieste del sistema
Il principale merito di questo film, ai limiti del miracoloso, è proprio quello di evitare ogni rischio di ‘appropriazione culturale’ […] Paul semplicemente non sente più piacere nella fotografia, sceglie la libertà di scrivere, di fare quello che ama e lo fa star bene, assumendosi in pieno le conseguenze di questa scelta […] Donzelli, che realizza il suo film migliore in equilibrio sottile fra dolcezza e poeticità di racconto e sguardo sociale partecipe, anche senza urlare o lasciarsi andare a proclami.