Criticometro

📽️ At Work

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Commedia, Dramma

di Valérie Donzelli; con Bastien Bouillon, Marie Rivière, Virginie Ledoyen, André Marcon

Un fotografo di successo lascia tutto per dedicarsi alla scrittura e scopre la povertà.

At Work Poster

Recensioni

Una scelta dettata dal bisogno di scrivere, ammette, ma che non lo ripaga abbastanza […] Peccato che questa disperazione, per quanto drasticamente oggettiva e attendibile rischia di rimanere incastrata dal mistero irrisolto di cui sopra […] L’unico dubbio è perché affrontare questo malessere esistenziale lasciando vuoti (di scrittura) che, proprio perché in grado di mettere in bilico la credibilità del contesto, rischiano di impedire a una fetta (?) di spettatori di entrare davvero e totalmente nella tormentata essenza della pellicola.

ingloriouscinephiles Neutrale

À pied d’œuvre ragiona sul concetto di successo, di rinuncia, di determinazione e di bisogno […] La pacatezza, la sensibilità e la discreta eleganza, tipica del cinema francese, in À pied d’œuvre sono ancora più sobrie, più appassionate di moderazione […] Le privazioni nel film di Valérie Donzelli aumentano sempre di più e qualsiasi lavoro o professione che è sostentamento, deve avere un solo requisito: tempo libero per consacrare le proprie energie al servizio della scrittura.

cinematographe Positiva

Donzelli non si limita a mettere in scena l’omonimo memoir di Franck Courtès, ma riesce a inquadrare qualcosa di più profondo, in certo senso un vero tabù della nostra società dei consumi […] Con un’evocazione di Ken Loach, Donzelli inquadra l’odissea quotidiana di Marquet all’interno di una società europea (e occidentale) che svilisce l’impegno intellettuale e svende la manodopera […] Bastien Bouillon è gigantesco: un corpo evidentemente inadatto alle mansioni che offre […] ma che si offre alle richieste del sistema

cinematografo Positiva

Il principale merito di questo film, ai limiti del miracoloso, è proprio quello di evitare ogni rischio di ‘appropriazione culturale’ […] Paul semplicemente non sente più piacere nella fotografia, sceglie la libertà di scrivere, di fare quello che ama e lo fa star bene, assumendosi in pieno le conseguenze di questa scelta […] Donzelli, che realizza il suo film migliore in equilibrio sottile fra dolcezza e poeticità di racconto e sguardo sociale partecipe, anche senza urlare o lasciarsi andare a proclami.