Meglio evitare comunque i paragoni con la grande commedia all’italiana, perché questi film non hanno mai rivendicato l’amarezza, il sarcasmo, la corrosività e il coraggio di certe satire graffianti […] ha segnato il ritorno di Nunziante alla scrittura ma pure dietro la macchina da presa, abbassando la posta in gioco con un protagonista esageratamente cafone, grottesco e tipizzato, forse troppo per poterci calare davvero nella sua storia […] La parabola del protagonista è, infatti, blandissima, passando da una fase di spregevolezza assoluta - dove ignora persino la data di nascita della figlia - a un amore pressoché incondizionato ma senza un momento di tensione, di consapevolezza o di svolta capace di giustificare un cambiamento così improvviso.