Criticometro

📽️ Hamnet - Nel nome del figlio

14 WOW
16 Positive
4 Neutrali
2 Negative

Dramma, Romance

di Chloé Zhao; con Jessie Buckley, Paul Mescal, Emily Watson, Joe Alwyn

In un bosco, una giovane donna dorme rannicchiata nella culla formata dalla radice emersa di un albero secolare: è vestita di rosso cupo, accompagnata da un falco che risponde ai suoi richiami, conosce erbe e pozioni, si dice non sia nata da sua madre ma da una donna venuta da lontano. Si chiama Agnes e quando Will la vede se ne innamora subito. Will è il giovane William Shakespeare, che riesce a sposarla nonostante l’ostilità delle famiglie e ad avere con lei tre figli, Susannah e i gemelli Judith e Hamnet. Ma un lutto li colpisce, quando il drammaturgo lavora già a Londra, e Hamnet diventa Hamlet. Tratta dal romanzo del 2020 di Maggie O’Farrell, la storia di Agnes (più che di William), intessuta di magia e femminilità.

Hamnet - Nel nome del figlio Poster

Recensioni

Il coro di celebrazione critica unanime tra Toronto International Film Festival e la Festa del Cinema di Roma, dove la pellicola è stata presentata in anteprima nazionale nella sezione Grand Public, e le otto nomination agli Oscar 2026 fanno il resto, perché parliamo di una grandissima occasione cinematografica […] Il cinema come atto esperienziale ne amplifica il tutto, con Zhao che se ne serve a dovere realizzando un teatro nel teatro che nell’omaggiare il genio del Bardo, si arricchisce di chiari intenti meta-narrativi degni dell’eccellente ispirazione shakespeariana […] tutto rischiara e risplende in Hamnet, a partire dal dolore del lutto che diventa di tutti, tangibile e universale, sino alle singole, straordinarie performance

ignit WOW

la sua rilettura della (possibile) genesi dell’Amleto è sontuosa quanto ricca di sostanza, impreziosita anche, ma non solo, dal magnetismo dei suoi due interpreti Jessie Buckley e Paul Mescal […] Ben venga, allora, un’operazione tanto sontuosa quanto rischiosa, come quella di questo nuovo lavoro di Zhao […] Una chiusura che suggella il fascino di un’opera forse narrativamente imperfetta, ma capace altresì di esprimere un’anima autentica – e inquieta come quella dei suoi due protagonisti – dietro la sua perfezione e il suo sfarzo formali.

asburymovies Positiva

Il personaggio di Shakespeare, qui interpretato da Paul Mescal, lo si vede sì, ma di rado […] sovrastato in scena dalla figura della moglie Agnes di Jessie Buckley che è a tutti gli effetti la protagonista indiscussa […] formalmente, diciamolo pure, è così ineccepibile e così ordinata da non suscitare poi chissà quali sussulti […] è nella scena finale, dunque, quella della reinterpretazione del dolore da parte del padre, che ‘Hamnet: Nel Nome Del Figlio’ tocca il suo picco, genera commozione.

ingloriouscinephiles Positiva

Zhao offre uno sguardo intimo e ravvicinato sulla storia di una comune famiglia, costruendo un film sospeso tra lirismo e introspezione, materico e sensoriale […] Jessie Buckley ci regala la performance più bella non solo di questa awards season, ma degli ultimi anni […] Zhao e O’Farrell sembrano così suggerirci che se le sofferenze sono una componente purtroppo imprescindibile dell’esistenza umana, l’arte può giungere in nostro soccorso come sublimazione del dolore e strumento di catarsi.

dasscinemag Positiva

Con Hamnet – Nel nome del figlio, Chloé Zhao cerca in qualche modo una sintesi tra le varie spinte che hanno animato il suo cinema in questi dieci anni. Il risultato è un film lungo, frustrante e bello a livello formale. […] Peccato che, nel suo dividersi in queste due anime, Hamnet appaia forzato, frustrante ed emotivamente inefficace. […] Hamnet parla di metamorfosi e di amore, di vita e di morte, di arte e di sofferenza. Ma queste cose raramente è in grado di farle sentire sulla pelle: rimane un film che osserva il dolore da vicino, senza prendersi mai davvero la briga di attraversarlo.

filmbyfilm Negativa

Ne viene fuori una rappresentazione sontuosa e impeccabile nei toni che procede per tocchi emotivi leggeri nel costruire il climax che pian piano diventa sempre più drammatico e profondamente emotivo […] Puntare tutto sulla forza drammatica potrebbe certo essere un suo limite nel senso che ‘colpire’ lo spettatore con tale forza emotiva e senza lasciargli possibilità di leggerezza può portare ad una negazione e sottrazione alla visione […] Altro aspetto potenzialmente ostico è il linguaggio usato nella sua complessità e ricerca.

globalstorytelling Positiva

Hamnet è una storia scandita dagli intuiti sentimentali di un uomo e di una donna che cercavano di più, avevano visioni e tremori immaginifici […] Un Globe Theatre gremito da cima a piedi, che accoglie anche Agnes, giunta assieme al fratello per quel nuovo inaspettato dramma del marito […] Hamnet conferma la profondità della mano che lo ha diretto e confeziona un film impattante, una performance di viscere e spiriti universale, che illumina l’arte a strumento in grado di salvare l’enigma del mondo, partendo da chi lo abita.

moviemag WOW