Criticometro

📽️ Il rumore delle cose nuove

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Dramma

di Paolo Genovese; con Edoardo Pesce, Stefano Accorsi, Emanuela Fanelli, Lino Musella

Andrea è un fotografo, Andreina un’infermiera, e se oggi Andrea è ancora vivo è perché Andreina gli ha donato un pezzo di sé. Umberto al lavoro allevia il dolore e a casa lo infligge ad Alba, che aveva sogni semplici e ora ha smesso di sognare. Ralph di mestiere riproduce suoni, Viola è un’attrice che ha scelto di recitare anche nella vita. E poi c’è Mirko, che ha dieci anni ma fa tanto rumore. Tre famiglie, che per anni si sono sfiorate nelle strade di Milano senza conoscersi, trascorrono le loro esistenze fra rancori, bugie e momenti di felicità finché un incontro imprevisto non stravolge tutto. Allora il caos prende il sopravvento sul fragile equilibrio che le regge e rischia di spazzarle via.

Il rumore delle cose nuove Poster

Recensioni

Un racconto che si aggrappa a tematiche populiste, le ripete, le sottolinea e le ribadisce per un’ora e mezza abbondante, quasi che bastasse insistere su un concetto sensibile per conferirgli profonditĂ . Ma purtroppo, dietro tutto questo rumore, abbiamo ben poco. […] Il cast è assemblato male, i personaggi sono scritti peggio e le loro evoluzioni non esistono. […] Un passo indietro per un cinema italiano che, almeno in alcune espressioni, sta cercando di imboccare una strada diversa.

lascimmiapensa Negativa

Il film si regge su un intreccio che, tassello dopo tassello, riesce a catturare l’attenzione dello spettatore, trascinandolo dentro le vite dei suoi protagonisti e spingendolo a interrogarsi su ciò che si nasconde dietro ogni gesto, ogni silenzio, ogni veritĂ  taciuta. […] A stonare sono soprattutto i dialoghi, spesso fin troppo letterari, costruiti e ricercati, al punto da risultare poco credibili. […] Le sue debolezze, tra dialoghi poco spontanei e una fotografia che non trova la giusta misura, impediscono però al racconto di raggiungere pienamente quella sinceritĂ  emotiva a cui aspira.

redcapes Neutrale

La sceneggiatura […] conserva però in maniera fin troppo evidente la propria origine letteraria.” […] “Il risultato è paradossale: Il rumore delle cose nuove parla continuamente di sentimenti, desideri repressi, paura del cambiamento e relazioni diventate gabbie, ma la sua eccessiva insistenza nel volerli sviscerare finisce per renderli meno credibili.” […] “È forse questo il limite definitivo de Il rumore delle cose nuove: un film che parla di persone costrette a rompere le gabbie nelle quali hanno rinchiuso la propria vita, ma che rimane a sua volta imprigionato in una costruzione troppo artificiosa.

moviestruckers Negativa

Emerge un racconto che vorrebbe riflettere sul bisogno di ritrovare sĂŠ stessi quando la routine sembra aver spento ogni slancio […] Il “rumore” del titolo vorrebbe essere quello dei sogni, delle paure che paralizzano e delle ferite che continuano a influenzare il presente, ma non sempre si trova il giusto affondo […] Il tentativo di elevare l’essere umano a fragile eroe (Supereroi, come nel film con Borghi e Trinca) appare purtroppo discontinuo, forzato (troppi gli incontri casuali), in un film piĂš riflessivo rispetto a Follemente, ma che fatica a trovare la sua misura.

cinematografo Negativa

Un’opera che punta forte sull’impatto emotivo ma che finisce per soffrire di evidenti forzature di scrittura e passaggi eccessivamente enfatici […] Nel complesso, infatti, non siamo rimasti del tutto convinti da Il rumore delle cose nuove, che resta un’occasione sfruttata a metĂ  […] La prova generosa di un cast di livello e alcune buone intuizioni sulla solitudine di coppia non bastano a mascherare una struttura che cigola sotto il peso di troppi destini incrociati