📽️ Komedie Elahi
Commedia
di Ali Asgari; con Bahram Ark, Sadaf Asgari, Hossein Soleymani, Bahman Ark
Nuovo film di Ali Asgari
Commedia
di Ali Asgari; con Bahram Ark, Sadaf Asgari, Hossein Soleymani, Bahman Ark
Nuovo film di Ali Asgari
Il nuovo film di Asgari diventa, in questo senso, una dichiarazione sulla necessità di continuare a creare nonostante la repressione, la censura, nonostante l’apparente impossibilità di vedere le proprie creazioni legalmente proiettate […] Divine Comedy non è però soltanto una denuncia delle ingiustizie, non vuole essere un’asettica critica al sistema; si apre all’ironia, si colora di rimandi cinematografici […] Tecnicamente misurato, formalmente sobrio, pregno di realismo.
Genialmente, Asgari rappresenta tutti gli aspetti che non vanno a genio al regime iraniano […] La sua narrazione confronta le autorità con le loro contraddizioni, critica indirettamente la censura e il cinema popolare e sembra incitare alla ribellione e alla disobbedienza […] Asgari si fa paladino di un cinema libero e indipendente che oppone l’umorismo all’autoritarismo, dimostrando attraverso l’assurdo i fallimenti di un regime allo stremo.
Con Divine Comedy (Komedi-e elāhi), Ali Asgari firma il suo film più compiuto, stratificato e apertamente politico, pur restando fedele a una poetica della leggerezza solo apparente […] Asgari racconta la censura senza mai urlarla. La rappresenta nella sua forma più concreta: nella stasi, nel tempo sottratto, nell’energia che si disperde […] Divine Comedy è una commedia riuscitissima sulla resistenza minima, sull’umorismo come forma di intelligenza e di sopravvivenza, sul cinema inteso come atto di fede laica e collettiva.
Bahram Ark, regista quarantenne, non è mai riuscito a proiettare i suoi film in patria, l’Iran […] sbeffeggia con grande intelligenza e coraggio la violenza ordinaria che si subisce sotto ogni regime […] Bahram si ribella e parte per un on the road urbano
Fra citazioni cinematografiche, manifesti-parodie di commedie di film hollywoodiani, personaggi posti a rappresentare l’ambigua e farsesca inettitudine di chi incarna la (non) cultura iraniana […] rimane un film fortemente politico […] Probabilmente è proprio in questa spontanea immediatezza che si nasconde tutta la sua forza di ribellione.
Divine Comedy, regia di Ali Asgari, è una bella dimostrazione della forza politica della risata, usata per mettere alla berlina la repressione del governo iraniano […] L’umorismo è delicato, e mescola il gusto per la risata intelligente di Woody Allen con l’impassibilità malinconica di Buster Keaton e l’astuzia di Charlot […] sa stare in equilibrio tra malinconia, risata intelligente, comicità e politica.
Asgari costruisce un lungometraggio sorretto da un umorismo sottile, sobrio, intellettuale: un umorismo quasi nero, che induce lo spettatore a sorridere amaramente di fronte a situazioni solo in apparenza assurde e illogiche […] Divine Comedy è un’opera profondamente sovversiva: un film che denuncia, con ironia e precisione chirurgica, la violenza del controllo culturale e la fragilità dell’artista in un sistema che teme la libertà […] Pur nella sua apparente leggerezza, Divine Comedy è un’opera profondamente sovversiva.
Divine Comedy è una commedia brillante e conferma il suo talento nel saper raccontare il cinema e la società iraniana nella sua stratificata complessità […] un’esperienza di visione piacevole e altamente interessante […] un autore da tenere d’occhio, consapevole del suo talento e del tutto abile nel metterlo in pratica.
Divine Comedy parla della resistenza dell’arte di fronte al Potere […] un Bartleby turco-persiano che di fronte a quel che gli viene chiesto dal potere o da chi lo vorrebbe prendere altre strade risponde semplicemente: ‘Avrei preferenza di no’ […] riesce a squarciare la cappa di oppressione della realtà e a cambiare la vita e il corso degli eventi.
Lo fa, nonostante il problema alla base sia molto serio, drammatico, come vediamo in determinati momenti della ‘sua’ storia, dove Bahram viene trattato alla stregua di un criminale, un sovversivo da tenere d’occhio e, all’occorrenza, minacciare […] Agli sforzi che da adolescente lo hanno portato a (noleggiare e a) vedere ‘Matrix’ tra le 21 e le 30 volte […] praticando resistenza e cercando di far entrare da ogni fessura possibile la voce di nuove (e libere) narrazioni.
un altro gioiellino metacinematografico […] una divertente commedia surreale dietro a cui si scorge la pressante e onnipresente stretta del regime iraniano sull’arte e sul cinema […] Forse meno incisivo del precedente Kafka a Teheran, ma comunque un gioiellino da non perdere.
Asgari fa luce su una società dove ormai tutto ciò che conta avviene nell’oscurità dell’illegalità […] Il riferimento alla Divina Commedia […] sta proprio in questo viaggio metaforico […] Tuttavia, il cinema di Asgari è più familiare, realizzato con pochi mezzi, ed ha il sapore del cinema sperimentale girato fra amici e parenti, in collettivo.
Un film di resistenza, di denuncia che si ribella con l’umorismo […] Riflessivo, speranzoso, combattente, resistente, il cinema di Ali Asgari si fa sempre più brillante, concreto e perché no, divertente […] In questo inferno dantesco che è la Teheran cinematografica che attraversano i nostri eroi, dove c’è spazio solo per le rassegne su Rocky e i film ‘strategici’