Criticometro

📽️ La grazia

11 WOW
30 Positive
4 Neutrali
0 Negative

Romance

di Paolo Sorrentino; con Toni Servillo, Anna Ferzetti, Orlando Cinque

Racconta del presidente fittizio Mariano De Santis, alla fine del suo mandato. Soprannominato “Cemento armato” per la sua natura inflessibile e l’approccio troppo prudente alla politica, ora si ritrova solo nei corridoi vuoti del palazzo presidenziale, in lutto per la morte della moglie e ascoltando hip-hop. Prima di tornare alla vita civile, De Santis deve prendere una serie di decisioni audaci - due gradi presidenziali e una legge innovativa - che definiranno il suo lascito.

La grazia Poster

Recensioni

La grazia è un potente ritorno di forma per Paolo Sorrentino […] Riflessione su tempo, amore e memoria, il film ha un grande rispetto per il senso del cinema dell’autore napoletano, ma aggiunge anche qualcosa di nuovo. E di bello.” […] “La disponibilità di Paolo Sorrentino a rinnovare il suo sguardo senza rinnegare nulla di quello che è venuto prima è prova di maturità e intelligenza.” […] “La grazia è quello che si dice un bel ritorno, dopo un film non trascurabile ma imperfetto.

asburymovies Positiva

È un film quietamente meditativo, maggiormente lineare rispetto ad altri lavori del regista napoletano, nondimeno concentrato sull’uomo e i suoi dilemmi, trasmettendo tramite i personaggi un’umanità e una tenerezza raramente raggiunti altrove […] La grazia” non esprime l’epica di “Parthenope”, né la grandiosità decadente di “La grande bellezza” […] Servillo è sempre stato per Sorrentino uno specchio in cui rivedersi in un’altra fase della vita, più maturo e, dunque, nostalgico

ondacinema Positiva

Si tratta di una commedia dolce e amara, che con una narrazione decisamente più lineare e dell’estetica meno ricercata rispetto al film precedente di Paolo Sorrentino […] È l’ennesima dimostrazione di quanto Sorrentino sia capace di scavare nell’animo umano e riportare in vita sullo schermo grazie ai sui personaggi emozioni che chiunque ha provato almeno una volta nella vita […] La grazia inoltre, è quanto di più lontano da un esercizio di stile ci possa essere, per chi crede che il cinema di Sorrentino sia solo estetica e poca sostanza, questa pellicola non esente da difetti e che scricchiola leggermente in alcuni punti nella narrazione, è nel complesso profondamente attuale e sincera nel suo essere.

hynerd Positiva

È un film quietamente meditativo, maggiormente lineare rispetto ad altri lavori del regista napoletano, nondimeno concentrato sull’uomo e i suoi dilemmi, trasmettendo tramite i personaggi un’umanità e una tenerezza raramente raggiunti altrove.” […] “protagonisti il cui ingresso nell’autunno della vita significa il timore della fine del proprio potere, della propria influenza (politica o intellettuale che sia) in un esercizio di equilibrio tra navigare sulla superficie del mondo e l’emersione di nuove e insopprimibili istanze interiori.” […] “La grazia” non esprime l’epica di “Parthenope”, né la grandiosità decadente di “La grande bellezza”, dei debiti scorsesiani - perlopiù pagati sull’altare di “Il divo” - resta solo l’ombra.

ondacinema Positiva

Sorrentino ricama il suo sorriso di fabbrica, sornione, cinico, sfacciato, mentre inserisce riflessioni sullo stare al mondo dentro le maglie giuridiche e politiche che poco, o mai, si prestano a questi pensieri. […] Grazia nel vivere, nel decidere di non continuare a vivere, nello scegliere vita, amore, famiglia, destino di un paese, nel plasmare modo di pensare di altre persone […] Eppure nella decadenza del regista c’è meno compiacimento che in opere passate, meno distacco di quel che si vuole fare credere visto il materiale di partenza, una tenerezza verso le piccole cose cui non si pensa ma che vivono una vita che diventa da marginale a fondamentale in pochi, cruciali istanti.

moviemag Positiva

Sorrentino dà vita ad un racconto umano che accoglie in sé diversi registri stilistici e narrativi riuscendo a coniugare con maestria ed equilibrio drammatico e comico senza venir mai meno alla sete di verità che questa pellicola invoca […] Tutto il tormento e la frustrazione del personaggio di De Santis vengono magistralmente interpretate dal volto ormai molto caro al regista italiano, Toni Servillo […] Non importa quando e come, la vita può sempre sorprenderci donandoci occhi nuovi con i quali guardare alla realtà e Sorrentino sembra sapere molto bene come mostrarcela.

madmass Positiva

Dopo gli ultimi anni di virtuosismi talvolta più ammalianti che necessari, il regista sceglie di ritornare a un’essenzialità narrativa che mancava da tempo […] Sorrentino pone così al centro la tensione eterna tra legge e desiderio, tra potere e fragilità […] Un cinema che ci parla dell’amore, della verità e della loro illusoria importanza, mostrandoci che la grazia — politica, umana, sentimentale — non è mai conquista, ma dono fragile, inatteso, a cui solo la vulnerabilità può aprire la porta.

hotcorn Positiva

La Grazia “è la bellezza del dubbio”, nonché un atteggiamento premuroso nei confronti della vita, degli affetti, delle questioni spinose […] Toni Servillo incarna con la consueta maestria questo Capo di Stato “verosimile ma rigorosamente inventato” […] È nel disorientamento della coscienza, nell’impossibilità delle certezze, nelle sfumature che ci abitano, nel dramma e nell’ironia, ma soprattutto nell’amore – per una moglie defunta, per la figlia, per i valori fondamentali della vita – che La Grazia trova la sua indiscutibile alchimia tra la sobrietà e lo svolazzo

cinematografo Positiva