Criticometro

📽️ Lavoreremo da grandi

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Commedia

di Antonio Albanese; con Antonio Albanese, Giuseppe Battiston, Nicola Rignanese, Niccolò Ferrero

Tre amici, Beppe, Umberto e Gigi, attendono l’arrivo del giovane Toni per festeggiare la sua ritrovata libertà. Dopo una serata ad alto tasso alcolico nel bar del paese, l’auto sulla quale stanno per tornare a casa colpisce qualcosa. O meglio, qualcuno. Dando inizio ad una serie di inesorabili scelte sbagliate, i quattro fuggono e si rifugiano a casa di Umberto. Sarà una lunga notte di colpi di scena, situazioni paradossali e ridicole, incontri e scontri tra i protagonisti e altre figure improbabili che popolano quella interminabile giornata. Fino alla più inimmaginabile delle soluzioni, che arriverà alle prime luci dell’alba.

Lavoreremo da grandi Poster

Recensioni

Poi qualcosa cambia, piano piano il film si allontana da questo sospetto, trova una propria personalità e riesce a conquistare grazie ad un ottimo cast, una buona scrittura e dei personaggi a cui è impossibile non voler bene. […] È difficile non affezionarsi a questi tre uomini, proprio perché il film sceglie di non usarli mai come semplici strumenti di derisione. […] Con Lavoreremo da grandi, Antonio Albanese costruisce una commedia che punta più alla sensibilità che alla battuta facile, alternando toni lievi a passaggi più intimi.

filmbyfilm Positiva

Con parole sue, ha creato uno dei titoli più belli degli ultimi anni: Uomo d’acqua dolce […] E anche qui il titolo non è scontato: Lavoreremo da grandi. È una sconsolata ammissione, una consapevolezza che racchiude ancora la mancanza di una vera identità […] Lavoreremo da grandi diventa quindi una radiografia dell’arte di Albanese, in cui il creativo ragiona su sé stesso, forse anche sui suoi timori, per rivolgersi a una dimensione lacustre che insegue una rinascita perduta.

cinematografo Positiva

Un film matto, mattissimo, che sfrutta l’architrave di una ’fatalità’ per generare una storia letteralmente ’fuori controllo’ […] Affidando il senso esatto del film, in fine, alle note e alle parole di Marracash: ’Avevamo solamente il sogno di una vita diversa, tanto noi la pace l’abbiamo già persa’. Applausi. […] Una sorta di pièce teatrale di provincia, che vive grazie a un cast sincero e appassionato, e dosato nell’umore e nei toni, generando un cortocircuito capace di ‘dilagare’ in un film inaspettato, matto e irresistibile.