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📽️ Maigret - L’amore e la morte

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Mistero, Dramma, Crime

di Pascal Bonitzer; con Denis Podalydès, Olivier Rabourdin, Micha Lescot, Laurent Poitrenaux

Il commissario Maigret viene convocato d’urgenza al Quai d’Orsay (Ministero degli Affari Esteri) in seguito all’omicidio di Monsieur Berthier-Lagès, un celebre ex ambasciatore. Scopre ben presto che Berthier-Lagès aveva intrattenuto per cinquant’anni una corrispondenza amorosa con la principessa de Vuynes, il cui marito, in uno strano scherzo del destino, è appena morto.

Maigret - L'amore e la morte Poster

Recensioni

Con una recitazione intensa e asciutta, Denis Podalydes ci restituisce un protagonista concentrato, determinato e a tratti antipatico […] Con interrogatori brillanti ed efficaci che puntano sempre in modo diretto al dato psicologico ed emotivo dei personaggi […] Se alla grinta del protagonista – sia dell’attore sia del personaggio – il regista-sceneggiatore Pascal Bonitzer avesse unito anche taluni colpi di scena in più o qualche trovata di regia per rianimare un racconto già di per sé troppo letterario per essere visivamente avvincente, questo film lo avremmo raccomandato maggiormente anche ai non-appassionati delle opere del grande George Simenon.

closeup Positiva

In questo senso, e al netto di un eccesso verboso infarcito da una certa coltre grigia, questa rilettura nemmeno troppo moderna potrebbe funzionare. […] Dunque, Maigret - L’amore e la morte è un’opera senza indugio, che fa dell’indagine il senso assoluto, scontrandosi con una rigidità che, dall’altra parte, sfuma il senso “umano” cercato (?) da Pascal Bonitzer. […] Certo è, se gli amanti del giallo tout court troveranno barlumi interessanti, gli altri potrebbero sentirsi latentemente annoiati.

movieplayer Neutrale

Sta di fatto che, dopo averlo pazientemente seguito attraverso i suoi asciutti e, in certo qual modo, narrativamente innocui ottanta minuti di certosina indagine, possiamo affermare con una certa sicurezza che questo nuovo minuto, stempiato e apparentemente anonimo inspecteur plasmato da Pascal Bonitzer attingendo dalle simenoniane pagine del romanzo Maigret e i vecchi signori possiede un proprio indiscutibile e intrigante perché. […] Un racconto agile e snello: privo di autentici picchi drammatici e quasi interamente basato sul potere di quel dialogo che, così come maestri del calibro di Éric Rohmer e Bertrand Tavernier ci hanno insegnato, da solo è in grado di reggere e sostanziare un’intera visione. […] Un film fatto di gesti, sguardi, parecchi non detti e altrettanti non mostrati, il quale riesce tuttavia a tenere ben desta l’attenzione e la curiosità del paziente spettatore amalgamando fra loro una chirurgica quanto minimalistica regia, solidissime prove attoriali e un sotteso clima di disincantato mistero capace di trasformare questa curiosa e apparentemente routinaria trasposizione in un’appassionata e a suo modo appassionante indagine umana ancor prima che poliziesca.