📽️ Possible Love
Dramma
di Lee Chang-dong; con Jeon Do-yeon, Sul Kyung-gu, Zo In-sung, Cho Yeo-jeong
Un operaio licenziato e sua moglie incontrano una regista di documentari e suo marito, e si ritrovano a confrontarsi con i loro desideri nascosti.
Dramma
di Lee Chang-dong; con Jeon Do-yeon, Sul Kyung-gu, Zo In-sung, Cho Yeo-jeong
Un operaio licenziato e sua moglie incontrano una regista di documentari e suo marito, e si ritrovano a confrontarsi con i loro desideri nascosti.
una nuova analisi lucidissima, impietosa e urgentemente politica di una società attraversata da contraddizioni sempre più profonde […] Possible Love sfoggia una costruzione formale di grande precisione, dall’altro soffre una certa fluvialità narrativa, un ritmo fin troppo compassato e incappa presto in qualche ridondanza […] una riflessione metatestuale sulla complicità, sull’appropriazione e su quella forma inevitabile di reciproca manipolazione
Lee Chang-dong conferma di essere un assoluto gigante del Cinema contemporaneo, intagliando la potenza di Possible Love a partire da uno stile di regia apparentemente asciutto […] Possible Love è, dunque, per Lee Chang-dong un ritorno sontuoso, che si candida a tutti i principali premi del concorso di questa Mostra di Venezia e a lasciare un segno profondo e duraturo nella coscienza degli spettatori.
La forza di Possible Love sta soprattutto nella capacità di Lee Chang-dong di non fornire risposte immediate. […] Particolarmente riuscito è il modo in cui il regista lega la dimensione sentimentale a quella sociale. […] E che conferma Lee Chang-dong come uno degli autori più raffinati del cinema sudcoreano contemporaneo.
Più che puntare sulla deflagrazione, l’obiettivo è diretto alla ricerca di una nuova serenità (come testimonia uno dei finali più poetici degli ultimi anni) […] Assolutamente potente è anche una scena di un bagno in mare che racchiude in sé tutto il film […] L’amore possibile è anche quello che deve unire chi soffre e chi lotta, per ritrovare la luna piena in una notte tenebrosa.
Lee Chang-dong dirige magistralmente un’opera che si articola su più piani. […] L’opera gode di un apparato registico impeccabile, aiutato da delle interpretazioni riuscitissima tra cui spiccano quelle di Jeon Do-yeon e di Sol Kyung-gu. […] Possible Love dimostra ancora una volta come spesso a desiderare qualcosa in più, una nuova alterità siano proprio quei rapporti apparentemente colmi di perfezione.
Ma Possible Love non è solo una semplice storia di ricchi contro poveri, il film mostra che il desiderio di una vita diversa non appartiene soltanto a chi ha meno. […] Lee Chang-dong costruisce così quattro personaggi che si osservano, si misurano e finiscono per mettere in dubbio le proprie vite. […] Alla fine, però, Possible Love ruota sempre intorno alla stessa domanda: che cosa vediamo nella vita degli altri che manca nella nostra.
Un film di rara bellezza e intelligenza. […] Un’agilità e una lucidità di pensiero, così come di scrittura e messa in scena, che il regista fa sembrare un gioco da ragazzi, una prassi, quando in realtà è una lezione di cartografia psicologica che farebbe impallidire tre quarti del cinema militante che c’è lì fuori. […] Un’operazione da mosca bianca … particolarmente impegnati, complessi e stratificati.
Un cinema lento, che non ha bisogno di troppi dialoghi, ma si appoggia interamente a sequenze magnifiche e suggestive […] rende impossibile non rendersi conto del capolavoro a cui ci si trova di fronte […] Lee Chang-dong è tornato e lo ha fatto nel migliore dei modi: un gioiello imperdibile.
Da questo punto di vista la Corea è avanti di anni luce, e il nuovo film di Lee Chang-dong, Possible Love, lo dimostra con una raffinatezza rara. […] Il risultato è un film che parla di lotta di classe e che parla d’amore diffidando di ogni versione consolatoria. […] Possible Love è sia una storia d’amore che una storia di lotta di classe, e allo stesso tempo una preziosa lezione di educazione sentimentale
Possible Love testimonia questo seducente fallimento […]” […] “Una prova recitativa notevole, sul filo della rottura, trattenuta e profonda.” […] “È probabilmente uno dei migliori film del Festival attualmente in corso, per cui ci auguriamo un meritato Leone d’oro.
Lee parte dal lavoro per arrivare all’esperienza amorosa, trasformando un gioco di tensioni e desideri in un viaggio tra sogni e incubi […] Per larghi tratti, superata una prima metà decisamente troppo dilatata (il film arriva a sfiorare le 3 ore di durata), Lee sembra quasi crederci - eppure lascia sempre la sensazione di un certo distacco, come se l’ombra dell’opportunismo fosse sempre pronta a prevalere sull’umanità […] Il percorso di Lee abbraccia più direzioni senza la paura di perdersi, trovando il proprio equilibrio proprio quando società ed emozioni si fondono nello stesso contesto.
Lee Chang-dong intreccia mélo, lotta di classe e riflessione sul cinema in una Corea dove anche la realtà sembra ormai una finzione […] una nuova analisi lucidissima, impietosa e urgentemente politica di una società attraversata da contraddizioni sempre più profonde […] Possible Love sfoggia una costruzione formale di grande precisione, dall’altro soffre una certa fluvialità narrativa, un ritmo fin troppo compassato e incappa presto in qualche ridondanza.
Un film ambizioso e stratificato […] Un’opera di grande sensibilità, che riflette sul desiderio, sul privilegio e sulla possibilità stessa di rappresentare l’altro […] È un ottimo film che si candida immediatamente a un premio del Concorso veneziano.
Lee Chang-dong non sbaglia un colpo, come conferma Possible Love […] Possible love è uno studio antropologico senza orpelli teorici, uno sguardo sociologico sul concetto di successo e fallimento, sulla solidarietà e amicizia femminile e quella maschile, nobilitata da quattro attori capaci di rendere tante sfumature.
È un film che tocca diversi argomenti e li tratta con estrema precisione e riguardo […]” […] “Il confronto tra gli stili di vita delle due famiglie è tra i punti centrali di Possible Love, un’indagine su cosa sia effettivamente l’amore che tiene unite le persone, con le sue sfaccettature e criticità.” […] “Con il suo Possible Love il regista sud-coreano vuole farci aprire gli occhi sulle sorprese e gli inganni che la vita ci mette davanti
È il risultato, prima di tutto, di una sceneggiatura straordinariamente sagace, precisa e umana […] A sostenere questa scrittura ci sono quattro interpretazioni di livello altissimo […] Un film sull’amore possibile che finisce per chiedersi, prima ancora, quanto sia possibile conoscere davvero la vita degli altri senza cominciare inevitabilmente a desiderarne almeno una parte.