Criticometro

📽️ Tienimi presente

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di Alberto Palmiero; con Alberto Palmiero, Francesco Di Grazia, Gaia Nugnes, Elena Fattore

Alberto, giovane regista disilluso, è convinto che il cinema non abbia più nulla da offrirgli. Ma è proprio rinunciando al suo sogno che ne scopre il senso più profondo. Dopo anni vissuti a Roma nella speranza di fare un film – tra progetti incerti e produttori perennemente in fuga – Alberto, ormai vicino ai trent’anni, decide di fare marcia indietro e tornare nella sua città natale. La vita da aspirante artista si è rivelata più solitaria del previsto, e la provincia, con i suoi ritmi lenti e volti familiari, sembra offrirgli un rifugio inaspettato. Tra vecchi amici, nuove conoscenze e qualche momento di pace, Alberto ritrova una tranquillità che aveva perduto. Ma basta poco perché riaffiorino i dubbi, i desideri messi da parte e quella domanda che non smette mai di tormentarlo: cosa fare davvero della propria vita? Il bivio è chiaro: restare, ricominciare o trasformare questo frammento di vita in racconto

Tienimi presente Poster

Recensioni

Tienimi presente è, più ampiamente, un film sulla condizione incerta del ritrovarsi giovani adulti nella realtà di oggi […] Lo sguardo del regista non è una denuncia di responsabilità - che sia sociale, sistemica o territoriale - ma la normalizzazione di una fragilità che non è spettacolo, tragedia o melodramma, ma piuttosto un quotidiano da prendere con più leggerezza […] In questa incompiutezza, accolta senza retorica, si intravede uno sguardo nuovo e promettente nel panorama del Cinema italiano contemporaneo.

cinefacts Positiva

Una vera e propria traslazione filmica dal particolare del singolo all’universale della collettività come soltanto le grandi narrazioni sanno fare […] Un esordio impegnativo, pieno di vita e sentimento, a cui il pubblico è chiamato a dare fiducia e quel supporto riservato soltanto ai grandi eventi cinematografici […] Parla ai malinconici e sensibili, a chi continua a cercare il proprio posto nel mondo e a chi attraversa o ha attraversato un periodo difficile e vorrebbe soltanto fermarsi, guardarsi indietro e schiarirsi un attimo le idee.

badtaste Positiva

La frustrazione di non riuscire a vedere realizzati i propri sogni, di percepirsi continuamente in ritardo rispetto agli altri, di incamminarsi verso un futuro dai contorni sbiaditi è la cifra distintiva della Generazione Z […] Eppure, è in questo presumibile scarto che sfugge il racconto puro di una generazione che sta semplicemente provando a preservare la propria autenticità […] nel profondo, sa bene che una scrivania e un computer non gli daranno mai quel che possono dargli un ciak e una macchina da presa: la felicità.

dasscinemag Positiva

Tienimi presente segna l’esordio nel lungometraggio di Alberto Palmiero, che firma regia e sceneggiatura scegliendo di mettersi in gioco anche come interprete del protagonista […] Parla a una generazione cresciuta con l’idea di un futuro lineare, fatto di lavoro stabile e realizzazione personale, e che invece si scontra con precarietà, instabilità e continui cambi di rotta […] Con uno stile semplice ma autentico, l’esordio di Palmiero riesce a toccare corde profonde senza mai forzare l’emozione.

madmass Positiva

Sull’andirivieni tra realtà, che è quella dello stesso regista, quindi materia anche documentaria e autobiografica, e il suo divenire racconto, in cui i protagonisti da ‘persone’ man mano si trasformano in personaggi, in una riesplorazione porosa del romanzesco in grado di attivare anche il rapporto con la flagranza del reale, sta la cifra di questo sensibile e originale esordio. […] Piccola ma che tuttavia, ci scommettiamo, si candida a diventare volano per un manifesto generazionale […] Si palesa, insomma, il fenomeno dell’incontro e soprattutto quello della fiducia, quel collante e sentimento senza il quale non ci si alzerebbe nemmeno dal letto la mattina

closeup Positiva

Un esordio minimalista e autentico sospeso tra sogni e rinunce, che trasforma lo smarrimento generazionale in un racconto intimo, ironico e contemporaneo […] Mette da parte la spocchia o, peggio, l’eventuale elevazione intellettuale e narrativa di tutto quel cinema un tempo anarchico e poi borghese […] Abbracciando con tutto sé stesso l’apparente timidezza e ancora la delicata sfrontatezza di un ragazzo come tanti, differente certo, eppure capace di raccogliere con forza e inattesa sincerità ogni nostro timore e passione

sentieriselvaggi Positiva