Criticometro

📽️ Ultimo schiaffo

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Commedia

di Matteo Oleotto; con Massimiliano Motta, Adalgisa Manfrida, Giuseppe Battiston, Giovanni Ludeno

C’è il Natale che tutti conosciamo, quello rassicurante, quello con il presepio, le lucine, l’abete, e poi c’è il Natale di Petra e Jure, decisamente lontano da ogni possibile forma di tepore. Sentimentale, spirituale, meteorologico. I due fratelli vivono sottozero, ci sono abituati, ma la gelida temperatura del paesello e dei suoi pochi abitanti comincia a essere un problema: esiste una via di fuga per gente come loro? Esiste un’ipotesi di futuro per una coppia di giovani e scalcagnati tuttofare di montagna? Soldi. Servono soldi. E la provvidenziale scomparsa del cane Marlowe, con relativa garanzia di “lauta ricompensa”, pare promettere meglio dei tanti espedienti quotidiani. Leciti e meno leciti…

Ultimo schiaffo Poster

Recensioni

Ambientato nella settimana di Natale, Ultimo schiaffo è, per l’appunto, un ‘racconto di provincia bianco come la neve e nero come i classici dei fratelli Coen’ […] Ma ciò che in definitiva risulta piĂą deludente è proprio il tentativo di ricalcare il modello del capolavoro dei Coen […] Funziona invece, eccome, il racconto sincero del microcosmo della provincia montana friulana, che il regista conosce evidentemente a menadito e rappresenta perciò empaticamente.

closeup Neutrale

La decisione di iniziare il film con quella che si rivelerĂ  poi essere una sequenza pre-finale serve non solo a prefigurare l’evidente cambio di tono cui la pellicola andrĂ  incontro nella sua parte conclusiva, ma anche a evidenziare quanto tutto ciò che avverrĂ  nel resto dell’opera va inteso come un semplice ingranaggio nel meccanismo che conduce al non così lieto epilogo […] Dal duo statunitense Oleotto prende difatti anche l’ambizione di narrare la grande tragedia di un piccolo mondo senza vie di fuga […] C’è molto di piĂą in questo mondo di contrasti fra il bianco della neve e lo scuro degli edifici che Matteo Oletto ha messo efficacemente in scena: purtroppo, a noi, come a Petra e Jure, non è dato conoscerlo.

ondacinema Positiva

il film vira dai toni della commedia verso le tinte piĂą oscure, addentrandosi nelle atmosfere di un delirio nero. Ma conserva un calore profondo […] anche al di lĂ  dei canoni ormai abituali del cinema da nord-est… PerchĂ©, oltre il clichĂ© dei luoghi, cova un calore profondo, una scintilla che vive nel rapporto tra Jure e Petra […] un’ironia che, soprattutto, non diventa mai cattiva, sprezzante, nichilista. Dopo tutto, verso l’orizzonte c’è ancora speranza.

sentieriselvaggi Positiva